Clorofiglia

Età: 27 Registrato: 02/07/08 13:42 Messaggi: 8
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Inviato: Sab Ago 29, 2009 7:51 pm Oggetto: Aconito |
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Un’estate passata, un po’ per forza e un po’ per scelta, tra i monti della Lombardia, mi ha permesso di incontrar più volte una pianta che amo molto, l’aconito.
In realtà l’aconito (Aconitum napellus) non è una pianta officinale, anzi, è una delle più velenose tra quelle conosciute, potenzialmente mortale. Ne parlo perché… bè, in parte perché è una pianta splendida, appariscente ed elegante, in parte perché è l’esempio perfetto per sfatare una diceria diffusa, ovvero che le piante fanno sempre bene.
Nulla di più sbagliato, alcune piante sono estremamente tossiche ed anche quelle officinali, se impiegate in modo scorretto, possono causare gravi problemi!
L’aconito è una sorta di spirito della montagna, perché è come lei, meraviglioso e terribile.
Ecco la sua descrizione:
Nome scientifico: Aconitum napellus
Famiglia: Ranunculaceae.
Descrizione: E’ una pianta erbacea perenne, alta 0,5÷1,5 m, con radice a fittone, carnosa, di colore nero esternamente e biancastra internamente.
Il fusto è dritto, privo di peli, di colore verde chiaro.
Le foglie sono numerose, alterne, picciolate, palmatosette, con 5÷7 segmenti allungati.
I fiori, di colore azzurro violetto, sono forniti di cinque sepali simili a petali, di cui il superiore, leggermente più grande, ha la forma di un elmo emisferico; soltanto due petali sono sviluppati, mentre gli altri si presentano sotto forma di corte squamette. Sono raccolti in un’infiorescenza a spiga.
Il frutto è costituito da tre follicoli, che si aprono per sutura longitudinale.
I semi sono piccoli e neri.
Habitat: Cresce in pascoli e cespuglieti in montagna, da 600 a 2700m di altitudine.
Principi attivi: L’aconito contiene tanti alcaloidi; il principale è l’aconitina, il quale attiva i canali del Na+ voltaggio-dipendenti di cuore e sistema nervoso. E' contenuta in tutta la pianta, in particolare nella radice.
Tossicità: In passato la tintura è stata utilizzata per applicazioni topiche contro il mal di denti e gengiviti,mentre per via interna veniva somministrato (a dosi opportune) come antinevralgico.
Comunque oggi la droga non è più impiegata a causa dell’elevata tossicità; l’aconitina è infatti da considerarsi come il più tossico tra gli alcaloidi e come uno dei più potenti veleni del mondo, perché è sufficiente 1mg per provocare la morte di un adulto.
Di seguito sono elencati gli effetti tossici che questo alcaloide provoca all’uomo:
• Stato generale : ipotermia-diminuzione della temperatura corporea
• Apparato digerente : salivazione,vomito,diarrea,coliche
• Apparato urinario : aumento dell’escrezione di urina
• Sistema cardiocircolatorio : vari disturbi al ritmo cardiaco
Anticamente veniva impiegato per avvelenare le punte delle frecce; è talmente velenoso che sono stati registrati casi di intossicazione anche solo tenendo la pianta tra le mani, perché i suoi principi attivi vengono assorbiti anche attraverso la pelle. |
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